Molti genitori arrivano dopo mesi — a volte anni — di tensioni continue con il proprio figlio.
Discussioni, preoccupazioni, sensazione di camminare costantemente sulle uova, paura di sbagliare ogni parola.
E spesso, col tempo, iniziano a sentirsi esausti.
Quando si è emotivamente molto stanchi diventa più difficile: restare calmi, comprendere, mettere limiti in modo lucido, non reagire impulsivamente.
Questo non significa essere cattivi genitori. Significa essere dentro una situazione che sta consumando molte energie emotive.
Per questo nel supporto psicologico non lavoro solo sulle difficoltà del ragazzo, ma anche sulla fatica che stanno vivendo i genitori dentro quella relazione.
A volte chiedere aiuto significa proprio smettere di portare tutto da soli.

